Nel panorama del giallo storico italiano contemporaneo, la voce di Franco Torreggiani si distingue per rigore documentario, sensibilità narrativa e un profondo legame con il territorio. Nato nel 1973 a Reggio Emilia e residente a Campegine, Torreggiani affianca alla scrittura una vita professionale intensa, lavorando come responsabile di progetto in una multinazionale, e coltiva parallelamente una forte passione per la natura, l’escursionismo e il disegno.
Non si tratta di interessi marginali: il rapporto con l’ambiente, con il paesaggio e con la storia locale è uno degli elementi che più profondamente informano la sua narrativa. Torreggiani è infatti anche Guida Ambientale Escursionistica e Guardia Ecologica Volontaria, ruoli che riflettono una visione del territorio non solo come sfondo, ma come vero e proprio protagonista silenzioso delle sue storie. Nei suoi romanzi, colline, abbazie, borghi e sentieri medievali diventano spazi narrativi vivi, attraversati da tensioni, segreti e memorie.
La sua produzione letteraria si colloca con decisione nel genere del giallo storico medievale, con particolare attenzione all’Italia dell’XI secolo. L’autore dimostra una spiccata predilezione per trame investigative solide, costruite su un’attenta ricostruzione del contesto storico, sociale e religioso dell’epoca. Non c’è compiacimento erudito, ma un uso consapevole delle fonti e dell’atmosfera storica come strumento narrativo, capace di rendere credibile e coinvolgente l’indagine.
Il romanzo che segna il suo esordio e definisce il suo immaginario narrativo è La consapevolezza del corvo, pubblicato da BookTribu Edizioni. Ambientato nel 1093 nell’area di Canossa, il libro intreccia una serie di omicidi misteriosi con le tensioni politiche e religiose del tempo. Protagonista è Fratello Donizone, figura ispirata a un personaggio storico reale, che si muove tra fede, ragione e intuizione investigativa in un’epoca in cui la verità non è mai un concetto semplice. Il romanzo colpisce per l’equilibrio tra introspezione, ritmo narrativo e accuratezza storica, offrendo al lettore non solo un enigma da risolvere, ma uno spaccato credibile del Medioevo padano.
A questo primo successo segue Le 17 lucciole. Una nuova indagine per Fratello Donizone, che riporta il lettore nello stesso universo narrativo. Ancora una volta, l’indagine diventa il pretesto per esplorare paure collettive, superstizioni, dinamiche di potere e fragilità umane, in un Medioevo lontano dagli stereotipi e restituito nella sua complessità quotidiana. Il personaggio di Fratello Donizone si consolida come un investigatore atipico, profondamente radicato nel suo tempo, capace di osservare il mondo con uno sguardo insieme spirituale e razionale.
Entrambe le opere sono pubblicate da BookTribu Edizioni e sono disponibili nei principali circuiti librari italiani, sia fisici sia online. Pur non essendo uno scrittore mediatico in senso stretto, Torreggiani ha costruito nel tempo una presenza solida e coerente, apprezzata da lettori interessati al giallo storico di qualità e alla narrativa che sa dialogare con la storia senza semplificarla.
In questa puntata del podcast entriamo nel suo mondo narrativo, parlando di Medioevo, di indagine, di scrittura, di paesaggio e di metodo. Un dialogo che permette di scoprire non solo i suoi romanzi, ma anche il percorso umano e culturale che li ha resi possibili.
…buon ascolto


