Il Gabbiano di Čechov approda al Teatro Goldoni: Filippo Dini firma una doppia regia inedita
Venezia, 28–30 novembre 2025 – Teatro Goldoni
Il capolavoro di Anton Čechov torna in scena al Teatro Goldoni di Venezia con una nuova e ambiziosa produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. A guidarla è Filippo Dini, che porta sul palcoscenico un’umanità fragile e sull’orlo del baratro, accompagnato da un cast d’eccezione e da un’ospite speciale: Giuliana De Sio, fresca vincitrice del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2025 come miglior attrice.
Una doppia regia, per la prima volta nella storia del testo
Questa nuova versione de Il gabbiano si distingue per una scelta senza precedenti: la presenza di una doppia regia. Se Dini firma lo spettacolo, la scena dello “spettacolo di Kostja” viene affidata a Leonardo Manzan, giovane regista due volte premiato alla Biennale di Venezia (2018 e 2020).
Una decisione che nasce dal desiderio di mettere in dialogo due generazioni artistiche, offrendo a Manzan piena autonomia nel costruire la visione del giovane autore-regista Kostja.
Una produzione nazionale con un cast corale
Accanto a De Sio e Dini, in scena compaiono:
Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Giovanni Drago, Valerio Mazzucato, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente, Angelica Leo, Gennaro Di Biase.
La traduzione è firmata da Danilo Macrì, le scene da Laura Benzi, i costumi da Alessio Rosati, le luci da Pasquale Mari, le musiche da Massimo Cordovani.
Lo spettacolo è prodotto dal TSV in collaborazione con:
Teatro Stabile di Torino, Teatro di Roma, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro di Napoli.
Il dramma di una società al collasso: perché Čechov parla ancora di noi
Ambientato in una casa di campagna in riva a un lago, Il gabbiano racconta il desiderio di fuga di un gruppo di personaggi che cercano di sottrarsi alla monotonia del quotidiano. È qui che esplode la vicenda del giovane Kostja, innamorato di Nina e deciso a ribellarsi alla madre, Arkadina, attrice affermata e compagna dello scrittore Trigorin.
L’opera indaga l’impatto devastante dei sogni infranti, dell’amore non corrisposto, delle aspirazioni che si sgretolano davanti alla realtà. Una metafora potente di un’umanità che, allora come oggi, tenta invano di non precipitare.
Per Filippo Dini, Il gabbiano è il ritratto di una società “alla fine”, che avverte il presagio di un caos imminente: il clima culturale che precede la Rivoluzione russa riecheggia nel nostro presente con sorprendente attualità.
Accessibilità e incontri con il pubblico
Le repliche veneziane saranno accessibili a persone sorde, ipoudenti, cieche e ipovedenti grazie a dispositivi digitali dedicati (tablet, smart glasses, cuffie) con sottotitoli e audiodescrizioni.
Lo spettacolo sarà inoltre sottotitolato in inglese.
Il pubblico potrà incontrare il cast in occasione dell’evento “A scena aperta”, sabato 29 novembre alle 17.00 all’Ateneo Veneto (Campo S. Fantin).
Date al Teatro Goldoni
Ven 28 novembre, ore 19.30
Sab 29 novembre, ore 19.00
Dom 30 novembre, ore 16.00
Durata: 2h 30’ con intervallo
La tournée nazionale
Dopo Venezia, lo spettacolo sarà in scena nelle principali città italiane:
Torino – Teatro Carignano (2–14 dic)
Trento – Teatro Sociale (18–21 dic)
Roma – Teatro Argentina (7–18 gen ’26)
Napoli – Teatro Mercadante (21 gen–1 feb ’26)
Palermo – Teatro Biondo (4–8 feb ’26)
Genova – Teatro Ivo Chiesa (12–15 feb ’26)
La Spezia – Teatro Civico (17–18 feb)
Lucca – Teatro del Giglio (20–22 feb ’26)
Firenze – Teatro della Pergola (24 feb–1 mar ’26)
Mantova – Teatro Sociale (3 mar)
Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine (6–8 mar ’26)
Trieste – Teatro Rossetti (12–15 mar ’26)
Milano – Teatro Franco Parenti (17–22 mar ’26)
Imola – Teatro Ebe Stignani (24–30 mar ’26)
Note di regia di Filippo Dini (estratto)
(Restituisco un estratto curato e sintetico; se vuoi, posso pubblicare l’integrale in forma separata):
Čechov non tollera la menzogna, né in arte né nella vita. I suoi personaggi tentano di sfuggire al grigiore quotidiano, inseguendo amori e ambizioni che puntualmente si scontrano con la realtà. Il gabbiano mette in scena dieci esseri umani incapaci di convivere, un microcosmo che diventa metafora dell’umanità intera.
La storia precipita come il gabbiano ucciso da Kostja: un gesto crudele che diventa simbolo del fallimento dei sogni.
È il racconto di una fine imminente, di una società sull’orlo di una crisi che annuncia trasformazioni radicali—come quelle che, in modi diversi, viviamo oggi.
Cast e Credits
IL GABBIANO
di Anton Čechov
Regia: Filippo Dini
Regia della scena “lo spettacolo di Kostja”: Leonardo Manzan
Dramaturg e aiuto regia: Carlo Orlando
Traduzione: Danilo Macrì
Scene: Laura Benzi • Costumi: Alessio Rosati
Luci: Pasquale Mari • Musiche: Massimo Cordovani
Interpreti:
Giuliana De Sio – Irina Arkadina
Giovanni Drago – Konstantin Treplev
Valerio Mazzucato – Sorin
Virginia Campolucci – Nina
Gennaro Di Biase – Šamraev
Angelica Leo – Polina
Enrica Cortese – Maša
Filippo Dini – Trigorin
Fulvio Pepe – Dorn
Edoardo Sorgente – Medvedenko


